Limone

image1.JPGQuesto dipinto è stato realizzato interamente con colori ad olio su un supporto in carta 50% cotone, gessato e dipinto di nero. Si ispira alla corrente dell’iperrealismo che cerca di immortalare gli effetti di luce e colore presenti in natura.

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Martini con oliva

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Questo dipinto è stato realizzato interamente con matite colorate su supporto di carta, ad eccezione dei punti di luce che sono stati realizzati con tempera ad acqua. Si ispira alla corrente dell’iperrealismo, cercando di ricreare l’effetto del riverbero dell’acqua.

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“Il gatto”- fotomontaggio

20010

Eseguito da Sara Belloni, 2010

Questo quadro è un fotomontaggio creato tramite la sovrapposizione di due porzioni di pubblicità di giornali diversi: un gatto e la striscia di un viso che era già stata ritoccata, ovvero conteneva già due occhi diversi, uno di un uomo (sinistra) e uno di una donna (destra). E’ stato eseguito semplicemente con pastelli in tutte e due i casi, cercando di creare la sensazione della peluria del gatto (anche se nella foto è poco evidente) e delle ciglia negli occhi dei due personaggi.

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Affresco degli angeli di Giotto – Lavoro in corso

Eseguito da Sara Belloni, gennaio 2013

Quest’affresco è un particolare ripreso dal dipinto murale di Giotto, il “Compianto sul Cristo morto” della cappella degli Scrovegni, a Padova. Per realizzarlo è stato preparato prima l’intonaco (una mistura di malta, sabbia, polvere di marmo, primal e acqua) poi, dopo aver inumidito il muro con dell’acqua, questo è stato steso con una cazzuola sulla parete. Una volta lisciato l’impasto, e dopo aver fatto la quadrettatura, si è preparato il colore per delineare le prime linee di contorno. Il colore è stato fatto con bianco S.Giovanni e pigmento di terra di Siena bruciata, il tutto mischiato con acqua fino ad ottenere una specie di crema liquida. Con un pennello sono stati disegnati sommariamente i due angeli… to be continued..

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Grappolo d’uva

Eseguito da Sara Belloni, 2007/2008

Copia realistica di un grappolo d’uva bianca, ripresa da un’ulteriore rappresentazione del soggetto. La tecnica utilizzata è quella dei pastelli, che permette la concretizzazione del realismo tramite la sovrapposizione di varie velature, mentre come supporto è stato usato un foglio “da spolvero”. Il grappolo è composto da un ramo di vite che sorregge le foglie e gli acini. Essi sono illuminati da una luce proveniente da destra, che crea un gioco di volumi sferici che si intersecano dando vita alla equilibrata composizione.

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“Ragazza col turbante”

"La donna con l'orecchino di perla

Eseguito da Sara Belloni, estate 2012

La Ragazza con l’orecchino di perla o Ragazza col turbante è uno dei più famosi quadri di Jan Vermeer. Raffigura una fanciulla volta di tre quarti. Colpisce in particolar modo l’espressione estatica, assolutamente languida ed ammaliante (secondo alcuni carica anche di un innocente erotismo), dello sguardo della giovane modella: sembra sia stato lo stesso Vermeer a chiedere alla ragazza, posta di fronte alla grande finestra illuminata dalla luce naturale del suo atelier, di voltare il capo più volte lentamente, tenendo socchiuse le labbra per produrre questo effetto.

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“Abra, la serva”

Eseguito da Sara Belloni, estate 2011

Questa porzione di dipinto fa parte di “Giuditta e Oloferne”, olio su tela di cm 145 x 195 realizzato nel 1599 dal pittore italiano Caravaggio. Accanto a Giuditta Caravaggio ha inserito una serva molto vecchia e brutta, come simbolico contraltare alla bellezza e alla giovinezza della vedova. In questo modo l’autore sottolinea (con un artificio artistico legato alla fisiognomica, caro anche a Leonardo) le differenze tra le due figure e fa risaltare maggiormente la prima, che incarna grandi valori morali.

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